Il caso tik Tok

Il Garante della Privacy, dopo il decesso della bambina di dieci anni a Palermo avvenuto per asfissia a seguito della partecipazione della bimba ad una sfida su un social network, come da comunicato del 27 gennaio 2021, aveva avviato una istruttoria ed aveva disposto, d’urgenza, nei confronti del social Tik Tok il blocco immediato dei dati degli utenti per i quali non fosse stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.

A quanto si è appreso, Tik Tok si è adeguata alle richieste del Garante prendendo alcuni impegni quali quello di rimuovere dal 9 febbraio 2021 tutti gli utenti al di sotto dei 13 anni, richiedendo la data di nascita per l’utilizzo della app, di avviare dei controlli e di avviare una campagna informativa rivolgendosi soprattutto ai genitori.

Comunque, l’Autorità, allo scopo di salvaguardare i minori, ha intrapreso una campagna, in collaborazione con telefono azzurro, allo scopo di richiamare i genitori ad avere un ruolo attivo di vigilanza e di prestare attenzione a quando verrà richiesta la data di nascita per l’accesso alla app di Tik Tok.

Alla luce di tutto questo e proprio perché l’attività di vigilanza dei genitori e di coloro che assistono i minori non deve mai venir meno, si è ritenuto di dare spazio a questa triste vicenda sperando che rimanga un tristissimo caso isolato.