Vessatorietà della clausola penale nel contratto di mediazione.

In una recente pronunzia della Suprema Corte di Cassazione, è stato considerato il tema delle clausole vessatorie nei contratti stipulati tra agenzia di intermediazione immobiliare e clienti.

Nel caso di specie si trattava di una clausola che obbligava il cliente, qualora avesse esercitato il diritto di recesso prima della conclusione dell’affare, a corrispondere una penale pari all’1% del prezzo stabilito per la vendita.

Nel caso de quo, la Corte ha considerato che la clausola possa essere considerata vessatoria, quando: “la clausola del contratto che riservi al mediatore, in caso di recesso anticipato del preponente, una penale commisurata al prezzo di vendita del bene, indipendentemente dall’attività di ricerca di acquirenti che il mediatore abbia concretamente svolto per la conclusione dell’affare, non attiene alla determinazione dell’oggetto del contratto o al corrispettivo, nel senso di cui all’art. 34, comma 2, c. cons., e non si sottrae pertanto alla valutazione di vessatorietà, che il giudice è tenuto a compiere d’ufficio, sia al fine di verificare se la clausola determini un significativo squilibrio a carico del consumatore dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, ex art. 33, comma 1, c.cons., sia per il suo potenziale contrasto con l’art. 33, comma 2, lett. e), c. cons.” ed anche quando: “ si presume vessatoria la clausola che consente al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest’ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della somma corrisposta se è quest’ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere.” (Cass. Civ. Sent. n. 19565/2020).

E’ importante, quindi, per quanto riguarda il compenso del mediatore, sia nell’ipotesi che non si addivenga ad una conclusione dell’affare che nell’ipotesi di una clausola penale o risarcitoria, considerare se il compenso od altro trovi giustificazione nello svolgimento di una concreta attività rivolta a trovare soggetti terzi interessati alla conclusione dell’affare.